I sardi hanno ormai le tasche vuote!

Il comunicato del Movimento Zona Franca "a manu tenta"

Coordinamento Movimento Zona Franca
09/04/2014
Comunicati Stampa
Condividi su:

Negli scorsi giorni abbiamo assistito al gran fermento mediatico per  l’insediamento della Giunta Regionale del Presidente Pigliaru e del Nuovo Consiglio Regionale composto per la prima volta da 60 consiglieri, nonché alle dichiarazioni programmatiche del neo eletto Presidente.

 

Apprendiamo dalla stampa regionale e nazionale, di non esser stati i soli a trovare le dichiarazioni del nuovo Presidente quantomeno “povere” di linee di indirizzo certe e concrete sul piano occupazionale e del lavoro, ma anche nel “come” voler superare questa  grande crisi economica e sociale che colpisce la Sardegna con una violenza inaudita e mai registrata.

Come dichiarato dallo stesso Pigliaru, infatti, “Il prodotto interno lordo regionale è diminuito di circa il 7% rispetto al 2008 tornando, a prezzi costanti, a livello di oltre 10 anni fa. In pochi anni sono stati cancellati oltre 80mila posti di lavoro. Oggi un sardo su due, nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni, non lavora. Una tragedia di dimensioni storiche”

 

Nonostante questa attenta analisi, il Presidente Pigliaru però ha voluto affermare che:

"Dovremo chiamare la Sardegna, impoverita ed esausta, a fare altri sacrifici”.

 

Ci chiediamo oggi come ieri, ma chiediamo anche  a ognuno di voi di porsi la stessa domanda con spirito critico, quale sia la reale motivazione per la quale un progetto economico realizzabile e concreto come la Zona Franca non trovi nel Presidente e nella nuova Giunta il giusto consenso e sostegno. Le Zone Franche in tutto il mondo infatti godono di occupazione, ricchezza e sviluppo. Qui invece,  si continua a propinare ai cittadini Sardi  parole come “crisi”, “sacrificio”, “sobrietà” delineando nei fatti la totale mancanza di volontà della nuova  classe governativa regionale, nel voler formulare reali progetti economici di ripresa e di sviluppo, ma ancor peggio, volendo disconoscere nei fatti che ormai i Sardi non solo non possono fare ulteriori sacrifici, ma sono al limite della disperazione!

Il Movimento Zona Franca richiede quindi con grande forza al Presidente Pigliaru e a tutte le istituzioni regionali di riaccendere il dibattito sul tema Zona Franca in modo trasversale alle ideologie di destra e sinistra, trovando  convergenza nella attuazione di tale diritto di politica economica che attende di essere attuato da 65 anni e che ha visto certificare ben oltre 300 delibere comunali, rappresentative di una forte e imponente volontà popolare sancita da canoni costituzionali. Ci rivolgiamo poi in particolar modo a tutti quei consiglieri regionali che in campagna elettorale hanno voluto sposare il progetto zona franca, affinchè si adoperino per trovare convergenza e difendere il diritto Autonomistico della Regione Sardegna, senza alcuna delega ai Prefetti dello Stato. Diritto Autonomistico, che a breve, con le riforme del “Capitolo V” della Costituzione previste dal Governo di Roma, potrebbe essere realmente compromesso, per tornare ad un centralismo storico antecedente la Costituzione della Repubblica Italiana del 1948.

 

Con il nostro progetto politico de “Sa Manu Tenta” daremo credito e sostegno a tutte quelle forze, fuori e dentro le istituzioni, che vorranno insieme a noi sostenere il progetto della Zona Franca Integrale per l’intera Sardegna insieme alla istituzione dell’Agenzia delle Entrate Sarda, alla annosa situazione dell’allineamento dei costi energetici e della continuità territoriale, alla sovranità alimentare e tutte quelle cause che andrebbero ad esclusivo beneficio e sostegno di tutta la società Sarda ormai con le tasche vuote!

Leggi altre notizie su DorgaliGonone.net
Condividi su: