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Una famiglia perde l’orientamento tra Ghivine e Suttaterra

Rapido il recupero della Protezione Civile Dorgali

| di Chiara Bacchitta
| Categoria: Attualità
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Foto: Protezione Civile Dorgali

La settimana è iniziata con un altro allarme per una famiglia inglese dispersa per qualche ora nel nostro territorio. Lunedì mattina, padre, madre e figlio hanno deciso di avventurarsi per un trekking in bici tra i sentieri delle montagne dorgalesi; purtroppo senza guida i tre turisti si sono resi conto di aver smarrito la strada di ritorno ed intorno alle 18 hanno chiesto soccorso.

I carabinieri di Siniscola hanno avvisato la Protezione Civile di Dorgali che ha immediatamente fatto partire la ricerca tra Ghivine e Suttaterra. La famiglia disorientata e sorpresa dalla natura immensa è stata recuperata un paio di ore dopo ed accompagnata dal gruppo di volontari dorgalesi all’hotel Cala Luna dove alloggiava.

L’imprevisto si è concluso forse nel migliore dei modi ma perché continuare a sfidare il destino? L’avvertimento per tutti, ribadito ancora una volta anche dal presidente della PCD Gianfranco Mesina, è “affidarsi alle guide delle società escursionistiche e non inoltrarsi all’avventura in territori sconosciuti e selvaggi come il nostro”.
Tali interventi hanno dei costi ma ancora non è prevista alcuna sanzione per la chiamata, per questo ed altri motivi è sconsigliato affrontare da soli il Supramonte che comprende un vasto territorio ed è da considerarsi una regione selvaggia con un ambiente aspro ed inospitale. L’orientamento risulta difficile anche per i nativi perché caratterizzato da forti divari altimetrici, assenza di segnaletica, rari punti sosta attrezzati, difficoltà di reperimento di fonti di approvvigionamento idrico e scarsa copertura GSM.

Con questo sono stati tre i salvataggi registrati in un mese dalla PCD, il 23 giugno due ragazzi italiani dispersi sul sentiero di Cala Luna Fuili, il 7 luglio un escursionista francese sul sentiero per le grotte del Bue Marino. Il gruppo di volontari dorgalesi si costituisce legalmente in associazione nel 2010 con la convinzione che “In un panorama vasto e diversificato come quello dove operiamo è essenziale il supporto di un gruppo di esperti conoscitori del territorio capaci di intervenire tempestivamente quando, come spesso accade, ci si perde tra gli splendidi ed intricati sentieri che dalle nostre montagne si spingono tra i boschi o verso il mare.”.

Chiara Bacchitta

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