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Le promesse non bastano più!

Zona Franca: si proceda alla perimetrazione

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Il Comitato Dorgali Zona Franca manifesta soddisfazione dopo la giornata del 31 agosto 2013. A conclusione dell’assemblea, svolta presso la sala consiliare, la risposta appagante del nostro Sindaco Angelo Carta ha mitigato l’animo sconcertato e stordito dei compaesani.

Presenti oltre ai relatori - Avv. Francesco Scifo e Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio - poco meno di un centinaio di cittadini ed un numero tristemente esiguo di istituzioni. Tra i sindaci delle province di Nuoro e Ogliastra, invitati alla riunione, hanno partecipato solo sei rappresentanti per ogni comune, oltre al “padrone di casa” il Sindaco di Dorgali Angelo Carta, Davide Ferreri Sindaco di Lanusei, Graziano Spanu Sindaco di Lodè, Luciano Loddo Sindaco di Tertenia, Giorgio Lorrai Vice Sindaco di Urzulei, Dionigi Deledda Sindaco di Orgosolo e Giacomo Mameli Segretario Comunale di Tortolì.

Per questa grossa buca che separa il sistema dai cittadini e per la grave conseguenza di mancata o mala informazione sull’argomento Zona Franca, il Comitato non fermerà il suo lavoro e il suo impegno di adesioni e di conoscenza. Ora più che mai serve interesse e attenzione perché, affermano la Dott.ssa Randaccio e l’Avv. Scifo anche al Presidente della Regione Cappellacci incontrato nella prima mattina di sabato scorso e lo sottoscrivono gli attivisti del gruppo “Dorgali Zona Franca”: «la Legge N° 20 del 2 agosto 2013 ci danneggia! Ci sta portando indietro di 15 anni, ci sta togliendo i diritti che l’italia aveva garantito alla Sardegna con il DL 75/98. In quel decreto legislativo c’è scritto che è zona franca tutta l’isola».

«Oggi i nostri politici si sono dimenticati del potere della Sardegna e non solo perché Regione a Statuto Speciale ma perché lo dice la Costituzione con gli articoli 117 / 118 / 119. Lo Stato si articola in Comune, Province e Regioni cioè la prima potestà è del Comune. Il Sindaco è il governatore del territorio e può legiferare anche sulle leggi fiscali».
Proprio per questa competenza che spetta ai sindaci è a loro che tutti i cittadini si devono rivolgere, a loro devono chiedere di deliberare delimitando la zona industriale all’interno della perimetrazione prevista nel progetto di quest’ultima idea, limitata ai soli porti della Sardegna, per avere in seguito maggiori possibilità di dichiarare la zona franca al consumo.
Il sindaco ha un compito fondamentale con tale delibera, non solo per eliminare l’Iva ma anche per creare i famosi diritti speciali, individuati dallo Stato italiano con decreto ministeriale cioè delle entrate nuove per le casse del Comune.

I tempi sono stretti perché sono state imposte delle scadenze ai nostri diritti e l’Avv. Scifo li chiarisce, i Comuni interessati dovranno presentare la richiesta di inserimento all’interno della perimetrazione alla presidenza della Giunta Regionale «quest’adempimento è richiesto entro il 15 settembre o addirittura il 20, perché entro il 1° ottobre, secondo quello che dice la Legge, è la Regione che deve presentare la proposta con tutte le aree delimitate. Altrimenti dal 2 ottobre subentra, altro profilo assurdo, il commissariamento della Presidenza della Regione. Con questa legge ci troviamo di fronte alla rinuncia a 62 anni di autonomia speciale. Hanno messo il Presidente della Giunta Regionale e la Giunta sotto tutela del Prefetto». Quindi il Governo decide in casa nostra e il Prefetto controlla!

In particolare, Ferreri e Carta, rispettivamente Sindaco di Lanusei e di Dorgali, hanno tirato su dalla costernazione il Comitato ed i presenti all’incontro con interventi fiduciosi e rassicuranti.
Davide Ferreri (video1 - 1:21:00) dichiara di avere tutti gli elementi per andare avanti soprattutto dopo la legge votata il 2 agosto dai partiti della Regione e firmata dal Presidente, conclude incitando tutto il territorio e tutti i Comuni «Mettiamoci un po’ di voglia aggiuntiva e trasmettiamo questo messaggio».
Angelo Carta (video1 - 1:25:00), dopo un breve riassunto sulla storia della zona franca in Sardegna, sottolinea più volte il problema che ha fermato e continua a fermare la macchina lavorativa, ossia la perimetrazione mai definita dalla Regione, conclude dichiarando «Si proceda alla perimetrazione! Quello che stiamo chiedendo da secoli, quello che con il movimento si è preteso a più riprese e a più voci e si è proceduto con la zona franca al consumo per superare anche questo ... Oggi si sta tornando indietro ma facendo un passo avanti con la perimetrazione ... la delibera della zona franca al consumo la faremo in regime di zona franca!».

Le sue parole sono state confermate anche ieri in sala consiliare durante un incontro con alcuni attivisti del Comitato sempre presenti in prima linea per una causa comune: Maria Sagheddu, Baddore Ruiu, Maria Lucia Melis, Gianpiero Spanu, Gian Paolo Fronteddu, solo per citarne alcuni. Il Sindaco ha ricevuto dai rappresentanti il modulo, impostato dall’Avv. Scifo (vedi allegato), utile alla delibera dei Comuni per evitare l’esclusione dai benefici della zona franca al consumo secondo quanto stabilito dall’ultimo progetto di Legge Regionale ed ha ribadito le condizioni favorevoli per procedere con la convocazione del consiglio i primi giorni della prossima settimana.

Intanto domani farà tappa a Dorgali un altro attivista, Antonio Tiragallo che ha scelto la marcia come simbolo per l’attivazione della Zona Franca su tutta l’isola.
Tiragallo è partito da Cagliari il 3 settembre con l’obiettivo di raggiungere i porti di Arbatax, Olbia, Porto Torres, Oristano e Portovesme per confrontarsi con le autorità portuali. Il Comitato è già a lavoro per dargli il “benvenuto”, se anche voi volete sostenere questa battaglia e dar sostegno alla causa potete trovare informazioni precise sull’arrivo del maratoneta nel gruppo facebook: “DORGALI ATTIVA PRO SARDEGNA NUOVA”.

Infine, ecco un video per tutti in cui l'Avvocato Scifo invita qualunque persona a chiedere la costituzione del proprio territorio in Zona Franca che, ricordiamolo, è un nostro diritto!

 

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