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Una passeggiata relazionale a Dorgali il pomeriggio del 27 dicembre

| di Antonella Fancello - Digital Champion DORGALI
| Categoria: Arte
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Ad Ulassai, Comune sardo di poco più di 1000 abitanti, nel mese di settembre del 1981 accadde qualcosa di nuovo, qualcosa che sorprese gli abitanti, un’operazione comunitaria, come racconta Wikipedia, in cui donne, uomini, bambini, pastori, anziani … abitazioni, vennero simbolicamente “legate” attraverso un nastro azzurro lungo 27 km e che per 3 giornate si snodò lungo tutte le vie del paese. Fu la celebre artista Maria Lai col suo “Legarsi alla montagna” a creare una rete dalle maglie fittissime e strette fatta di persone, che unisse le abitazioni di Ulassai alla montagna per creare qualcosa “per i vivi e per i morti” come Maria Lai ebbe a sottolineare rifiutando l’incarico di realizzare per la allora Amministrazione Comunale un monumento da dedicare ai caduti di tutte le guerre e organizzando invece, non senza resistenze da parte della popolazione di allora, l’evento che si chiamò "Legarsi alla montagna".


Parliamo di un evento straordinario, precursore, siamo negli anni ’80, dei modernissimi flash-mob e che in questo scorcio di fine anno la comunità dorgalese in cui io vivo con RE-LIGARE ha deciso di sperimentare grazie ad un movimento spontaneo ed eterogeneo partito dal basso composto da casalinghe, pensionati, artisti, commercianti che a partire dalle ore 17:30 di domenica 27 dicembre daranno vita ad una manifestazione di arte sociale, una “passeggiata relazionale” in cui un lunghissimo nastro rosso abbraccerà le abitazioni di Dorgali partendo dalla Parrocchia Santa Caterina e snodandosi sulla principali vie Corso Umberto, “Su Ponte”, Via Lamarmora, il rione di “Castula”, Via Vittorio Emanuele.

Lungo l’inaspettato percorso che avrà come obiettivo principale quello di far uscire le persone dalle case, farle incontrare, sorprenderle, incuriosirle, “legare insieme”, coinvolgerle, gli abitanti del paese e quanti vorranno unirsi anche dai territori circostanti potranno liberamente scrivere ed appendere al nastro rosso che sarà lungo circa 3 km un proprio messaggio, qualcosa da lasciare scritto “per i vivi e per i morti”, mentre l’incedere di chi osserverà sarà animato nelle "stazioni" da esibizioni musicali, recite teatrali, danze, piccoli “intermezzi” d’arte di strada della durata di 10 minuti ciascuno che cattureranno l’attenzione di chiunque voglia “legarsi” al percorso di idee e di persone.  


L’idea, mi racconta Simone Loi, uno degli ideatori dell’evento, è quella di organizzare in futuro un festival degli artisti di strada; l’idea è quella di trasmettere un messaggio di unione e di compattezza; l’idea è quella di creare “scompiglio” creativo rompendo uno schema, quello della quotidianità o per cui per ammirare l’arte occorra necessariamente entrare in un museo: l’arte è ovunque, l’arte è in strada, l’arte sono le persone che la “inventano”.


Sarà proprio la rete a raccontare la rete e saranno gli l’hashtag #religare #religaredorgali e semplicemente #dorgali a raccontare sui principali canali social un evento straordinario. 
E allora, cosa aspettate? Il nastro rosso che abbraccerà le vie di Dorgali ha bisogno di arricchirsi col messaggio e il racconto per immagini di tutti. Cari amici Igers, e non solo, vi aspetto!

Un grazie gigante a chi vorrà diffondere l'inizativa attraverso i propri canali.

Antonella Fancello - Digital Champion DORGALI

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