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La Regione Sardegna e i Comuni del Nuorese sostengono la Camera di Commercio di Nuoro

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Il coordinamento delle associazioni imprenditoriali e dei sindacati dei lavoratori del Nuorese esprimono apprezzamento per la nota inviata al Ministro Guidi da parte del Presidente Pigliaru a sostegno del mantenimento dell'autonomia della Camera di commercio di Nuoro.

Del pari grande apprezzamento per le analoghe posizioni assunte dai Comuni del territorio del Nuorese e Ogliastra a partire da Nuoro, Tortoli, Lanusei, Siniscola e Macomer e decine di altri piccoli e medi Comuni, primi fra tutti quelli che partecipano agli eventi di Autunno in Barbagia e alle Primavere nel Marghine, Ogliastra e Baronia.

A giorni il Consiglio dei Ministri provvederà ad emanare i decreti attuativi che decideranno quali saranno le 60 camere di commercio che sopravviveranno al taglio a seguito di accorpamenti dagli  attuali 105 enti come deciso dal Parlamento.

La Camera di Commercio di Nuoro potrebbe essere una delle 60 perché, pur avendo un numero inferiore alla soglia minima fissata per legge in 75 mila imprese, ha le caratteristiche di territorio montano con carente infrastrutturazione nella rete trasporti come specificato in norma grazie al l'emendamento proposto dal Sen. Cucca ed approvato dal Parlamento.

Ma di questo non c'è alcuna certezza. La decisione sarà politica. Ed è quindi indispensabile che tutti coloro, enti e cittadini, che riconoscono alla permanenza della Camera di Commercio di Nuoro un valore non solo simbolico ma anche di volano dell'economia dei territori della Sardegna centrale e di presidio di un'area che sempre più rischia di rimanere periferica rispetto agli interessi ed ai pesi delle aree del nord e del sud dell'isola.

La Camera di Commercio di Nuoro in questi anni si è distinta non solo per la conduzione degli eventi di promozione territoriale (Autunno in Barbagia e Primavere nel Marghine, Ogliastra e Baronia) ma sta sostenendo lo sviluppo del Distretto Culturale del Nuorese, sta realizzando presso l'Ailun il laboratorio di fabbricazione digitale Make in Nuoro, ha coordinato la realizzazione del progetto Arkeosardinia, destina risorse economiche (oltre un milione di euro all'anno) con bandi pubblici a sostegno della nascita di nuove imprese o allo sviluppo delle stesse, consentendo la creazione di decine di posti di lavoro.

La soppressione della CCIAA di Nuoro priverebbe le imprese del nostro territorio dell'ultimo soggetto pubblico deputato al sostegno economico del centro SARDEGNA in un'area in cui sempre più i tagli delle risorse pubblica rischiano di lasciarci intorno un deserto istituzionale.

Peraltro la CCIAA si sostiene economicamente attraverso la riscossione dei diritti camerali dalle imprese del territorio, senza richiedere risorse alla fiscalità generale. A seguito della riduzione dei diritti camerali, che dal 2017 arriveranno a ridursi fino al 50%, le imprese del Nuorese e dell'Ogliastra arriveranno a pagare una cifra non superiore ad 80 Euro annui. Non è certo questa la priorità nella riduzione del gravoso carico fiscale per le imprese dei nostri territori.

 

Confcommercio, Confindustria, Coldiretti, CNA, Confesercenti, Legacoop, CIA, CGIL, CISL, UIL, Confcooperative, CNA Ogliastra, Confapi, Confagricoltura, Consulta delle Libere Professioni

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