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Domenica si vota tra Dorgali e Cala Gonone! Uno sguardo al video con il confronto tra i tre candidati sindaco

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A pochi minuti dalla conclusione della campagna elettorale per le amministrative 2016, pubblico come promesso su facebook il video realizzato da Mauretto Buttu durante l'incontro tra Anna Monne, Itria Fancello e Lino Fancello in Piazza "Su Cucuru", dove i tre candidati sindaco hanno risposto alle domande del moderatore, il giornalista Graziano Canu. Grande partecipazione da parte dei cittadini dorgalesi che si sono ritrovati numerosi al centro del paese alla ricerca, forse, di una visione più profonda del pensiero dei candidati, delle liste che rappresentano e dei programmi che hanno proposto.

Per tutta la giornata di sabato e di domenca vige il silenzio elettorale ed è giusto ricordare le modalità di voto a Dorgali: urne aperte domenica 5 giugno dalle 7 alle 23, domenica stessa lo scrutinio dei voti inizierà a partire dalle 23.00, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti. Gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto, dovranno esibire, oltre a un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale. Per chi avesse necessità di rinnovarla è necessario presentarsi negli uffici elettorali del comune di  residenza, che resteranno aperti. Ai seggi si riceverà una scheda elettorale di colore azzurro, in cui si potrà indicare con un segno il candidato sindaco per cui si vuole votare, il cui nome sarà già stampato sulla scheda, la lista per cui si vuole votare per la formazione del consiglio comunale e su cui si potranno scrivere fino a due nomi di candidati consiglieri per cui si vuole esprimere la preferenza. Se si indicano due preferenze, è necessario che i nomi siano di un uomo e di una donna, a pena di annullamento della seconda preferenza. L'elettore può votare: con un segno di voto solo sul nominativo di un candidato a sindaco; con un segno di voto sia sul contrassegno di lista, sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata; con un solo segno di voto sul contrassegno di lista; il voto è ugualmente valido sia per la lista votata, sia per il candidato alla carica di sindaco a essa collegato; manifestando il voto di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale. 

Vi lascio alla visione del confronto pubblico (seguite il link che rimanda all'account you tube di Mauretto) presentando di seguito la versione integrale delle domande dei dorgalesi giunte in redazione. Per una questione di tempi qualcuna è stata esclusa in diretta dal moderatore che, lo ricordo, si è reso gentilmente disponibile per la serata organizzata dal Movimento Culturale ReLigare.

  1. La disaffezione politica e la mancanza di fiducia da parte dei cittadini sono il risultato di un mancato coinvolgimento da parte di chi prende le decisioni comunicando spesso solo a cose fatte. Chi non partecipa (per esempio con il non voto) è perché scarsamente coinvolto e ancor meno informato in tutta la fase che precede la presa delle decisioni. la rivoluzione digitale offre a chi amministra la possibilità di tracciare un’ inversione di marcia concreta e autentica attraverso strumenti che permettono di comunicare efficacemente durante tutte le fasi di governo di un territorio, entrando in ogni singola casa senza che siano i cittadini a doversi recare a chiedere “per conoscenze” o aspettare di veder pubblicata una delibera di decisioni già prese. La trasparenza trova così, complici le modalità di comunicazione legate alla rete, non chiamiamole virtuali, nuove possibilità concrete per la sua attuazione. Ma se i cittadini (in numero sempre maggiore) sono pronti a partecipare e ad informarsi, i futuri amministratori sono altrettanto pronti a governare una cittadinanza così profondamente mutata nelle abitudini? Siete consapevoli che occorrono competenze specifiche e concrete in più e diverse rispetto anche solo a 5 anni fa per gestire le nuove modalità di comunicazione e che soprattutto è doveroso e possibile informare i cittadini con dati concreti prima che le decisioni vengono prese? (Antonella Fancello scrive di Open Government e trasparenza per il Dipartimento della Funzione Pubblica)
  2. Siete disposti ad andare fino in fondo per tutelare gli interessi dell’intera comunità anche andando quelli che sono i vostri referenti, ad esempio il caso Abbanoa o quello della Strada Provinciale Dorgali Gonone? Precisamente siete disposti a prendere misure drastiche come denunciare il gestore unico del servizio idrico in Sardegna per ottenere qualità (come acqua potabile e depurazione), unirsi ad altri Comuni come parte lesa e se è il caso chiedere ai cittadini di bloccare i pagamenti ... oppure se ciò non è possibile cosa pensate di fare, concretamente?
  3. Come pensate di gestire i rapporti con le numerose associazioni che fanno “vivere” Dorgali? Ritenete opportuno continuare a distribuire soldi indistintamente, in base ad eventi e numeri di associati, oppure ritenete opportuno fare un ragionamento su programmi e progetti anche a lungo termine? Gli Assessori interessati non dovrebbero tracciare delle linee guida tese ad uno sviluppo che interessi la comunità?
  4. Dorgali, Capitale dell’Artigianato Artistico Sardo, ad oggi non ha uno spazio espositivo adeguato. Perché non coinvolgere gli artigiani e gli artisti dorgalesi nella creazione di un luogo di cooperazione, di scambi, di formazione, una sorta di laboratorio multifunzionale anziché uno spazio statico e prettamente turistico come la mediateca o il centro multimediale? La collaborazione tra pubblico e privato può essere una soluzione per questo caso?
  5. In alcuni Comuni è stato istituito il “baratto amministrativo”, voi cosa ne pensate? Ritenete possa essere uno strumento utile e soprattutto più dignitoso per il dorgalese che è in ristrettezza economica e non riesce a pagare un servizio?
  6. Come intendete valorizzare il nostro territorio? Potrebbe essere utile la tassa di soggiorno anche per il recupero di siti archeologici, vie di arrampicata, sentieri e altro, oltre che per fornire maggiori servizi ai visitatori?
  7. Non pensate sia meglio organizzare delle manutenzioni regolari piuttosto che straordinarie delle zone verdi? Perchè non coinvolgere i cittadini per renderli più responsabili, magari con comitati di quartiere?
  8. Potrebbe essere utile creare un ufficio o un gruppo di lavoro  che si occupi solo ed esclusivamente della ricerca di bandi utili alla comunità in modo che questa venga puntualmente informata delle possibilità esistenti?
  9. Scelte impopolari e loro necessità. C’è una visione veramente alternativa per migliorare questo paese? Avrete il coraggio di fare scelte coraggiose e di rottura rispetto al passato? Anche se queste potrebbero sembrare impopolari e andare contro gli interessi di piccoli gruppi o singoli? In sintesi c’è una visione veramente alternativa e coraggiosa del futuro del paese e per raggiungere questo obbiettivo quanto siete disposti a osare?
  10. Considerato che Dorgali ha un territorio ad alta vocazione agricola, e che si consumano ogni anno diverse centinaia di tonnellate di prodotti chimici quali concimi, fitofarmaci ecc, qual è la strada che può percorrere il Comune per arrivare ad eliminare totalmente questi prodotti e andare verso quella che sembra la strada inevitabile e cioè verso un’agricoltura completamente biologica?
  11. Nel Comune di Dorgali abbiamo un surplus di produzione di formaggi e vini ma abbiamo una carenza di beni primari come grano, latte di mucca, olio, carni ecc ...  avete un programma per riuscire a stabilire un equilibrio alimentare per cui il cittadino dorgalese potrebbe assicurarsi prodotti di prima qualità, magari con una portale che metta in comunicazione le varie aziende agricole anche dei paesi limitrofi? 

Buon Voto!

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