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"Tranello ferragostano". I Comitati Pro Zona Franca non ci cascano!

60 giorni per definire le aree collegate e collegabili

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A marzo del 2013 gli attivisti del "Comitato Zona Franca Dorgali" hanno creato e distribuito un volantino di informazione con le domande più richieste sull'argomento Zona Franca. A seguire il testo del flyer che troverete anche all'incontro di domani mattina dalle ore 10:30 presso la sala consiliare del Comune di Dorgali ed alla serata musicale "ZONA FRANCA in TOUR" prevista a Cala Gonone in via Colombo (parcheggi fronte Iris) dalle ore 21:00. In caso di maltempo il concerto si trasferisce al Teatro Comunale di Dorgali o Cala Gonone.

Il bisogno dei cittadini, uniti in comitati, di continuare l'informazione capillare su tale argomento nasce dai mancati avvisi da parte della Regione Sardegna. L'Avvocato Francesco Scifo, portavoce di questa causa insieme alla Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio ed ai comitati spontanei nati in tutta l'isola, parla di «tranello ferragostano». Infatti poco prima delle ferie estive i partiti in consiglio regionale hanno votato all'unanimità la nuova legge regionale 2 agosto 2013 n.20 intitolata: "Norme urgenti per l'attuazione ed il funzionamento delle zone franche istituite nella Regione autonoma della Sardegna".

L'art.1 prevede: ".....Nei termini previsti (ndr. 60 giorni dal 2 agosto 2013), la Presidenza della Regione raccoglie e, qualora non ancora perfezionata, definisce la delimitazione territoriale di tutte le zone franche della Sardegna". L'Avv. Scifo precisa nella sua pagina di facebook: «In parole povere, ciò significa che ogni Sindaco e/o amministrazione locale che vuole essere inserita nella nuova delimitazione territoriale delle zone franche della Sardegna dovrà inoltrare apposita richiesta, da presentare alla Presidenza della Regione entro il 1 ottobre 2013. Diversamente, non potrà fruire del nuovo regime doganale e fiscale di zona franca, perché non sarà inserita nella proposta di d.p.c.m. di cui all'art. 1 della legge 2 agosto 2013, n.20.».

Ecco quindi un nuovo problema da risolvere perché «La legge suddetta ha peggiorato la situazione esistente, perché ha superato le delibere di giunta del febbraio e giugno 2013 e posto una precisa serie di adempimenti immediati da effettuare da parte dei sindaci che vogliono inserire il proprio territorio nella rosa delle zone franche: solo chi farà esplicita domanda a questo punto avrà il diritto. Il diritto che prima era di tutti ora diventerà solo di chi lo chiederà dobbiamo ringraziare di ciò tutti i partiti del consiglio regionale e la giunta che per la prima volta hanno deliberato unanimemente per ridurci un diritto!»

Secondo i Comitati Pro Zona Franca «una chiara intenzione di affrettare i tempi approfittando della distrazione dei mesi estivi allo scopo di ridurre la perimetrazione alle sole aree portuali dei 6 porti: Olbia, Arbatax, Portoscuso, Cagliari, Oristano, Porto Torres.»
Ecco il motivo dell'incontro di domani 30 agosto 2013, chiedere al Sindaco di Dorgali Angelo Carta ed ai Sindaci presenti di fare domanda perché i rispettivi territori comunali siano inclusi nella suddetta perimetrazione, pena la perdita dei benefici inizialmente doganali e la fine per il percorso iniziato nel 2012 per la Zona Franca Integrale. Anche per questo da qualche settimana è iniziata la raccolta di adesioni per il comitato con lo scopo di rendere la gente ancor più consapevole di un diritto scritto da 60 anni e di difficile attuazione.

Un appuntamento importante con il nostro futuro, non siete neanche un pochino curiosi?

 

La Sardegna sta attraversando una crisi spaventosa ... abbiamo un solo strumento importantissimo per cambiare le sorti della nostra terra ... si chiama ZONA FRANCA!!!

ITE CHERET NARRERE?
La “Zona Franca” è uno “status giuridico” riconosciuto ai territori ultra periferici, disagiati e a rischio spopolamento, con una situazione di sottosviluppo. Consiste nel diritto ad avere un regime fiscale di favore che con strumenti e forme di compensazione consente al territorio di mettersi alla pari con il resto della nazione.
Il primo beneficio1 prevede la circolazione e la lavorazione delle merci, in regime di “sospensione” dai diritti doganali, di IVA, di ACCISE e “BUROCRAZIA ZERO”.
1) Art. 166 del Reg. CEE n° 2913 del 1992 per le zone franche extra-doganali.

PO ESEMPIU?
I prodotti interessati2 sono: CARBURANTI, GAS, ENERGIA ELETTRICA, TABACCHI, MATERIALE ELETTRONICO ED INFORMATICO, ALCOLICI, ZUCCHERO, CAFFE, etc ...
(A Livigno il gasolio costa 0,95 € al litro e la benzina verde 1,05 €).
2) Previsti dalla Legge 623 del 1949

DAE CANDO?
Dal 1948 col Trattato di Parigi, alla fine della “II guerra mondiale”. Nel 1957 col Trattato di Roma nasceva la CEE che si impegnava a rispettare quanto già stabilito a Parigi. Vogliamo la Zona Franca che ci spetta da 65 lunghissimi anni.

PERDIMUS CARCHI COSA?
Tutte le agevolazioni operative previste ed eventuali interventi futuri permangono anche in regime di zona franca perché la legislazione ha uniformato il diritto nel territorio.
Lo Status di Zona Franca dà diritto all’accesso ad aiuti nazionali ed internazionali. Questo riconoscimento obbliga il governo centrale nazionale a rafforzare gli interventi con risorse proprie per la continuità territoriale, lo sviluppo economico e i servizi ai cittadini.
La “ZONA FRANCA INTEGRALE EXTRA-DOGANALE” dà benefici per sempre a tutta l’isola, al contrario delle “zone franche urbane” che scadono nel 2017 e sono limitate a singole zone escludendo le zone interne.

CHIE LA SIZIDI?
La gestione è affidata ad organismi locali su indicazione della Regione Sarda e l’iniziativa privata risulta essere fondamentale.
Gli ultimi e recenti esempi di Zona Franca (Serbia, Colombia, Cina, Turchia, Marocco, Irlanda, Cile, Brasile) confermano la crescita e la creazione di posti di lavoro delle vecchie zone franche (Amburgo, Honk Kong, Singapore e le 253 zone franche degli Stati Uniti). Le Isole Canarie e Baleari sono Big mondiali del turismo grazie alle condizioni fiscali di vantaggio.

ITE CHERET A FACHERE?
La Regione Sardegna ha già adottato gli atti amministrativi per l’attivazione della Zona Franca a tutti i soggetti competenti.
Gli ultimi atti importanti sono: costituzione della commissione paritetica, individuazione delle aree di riferimento per le varie tipologie organizzative ed amministrative e gli organismi di gestione.
Le proiezioni dei nostri studi dicono che in 5 anni si possono creare da 100 a 200.000 posti di lavoro e raddoppiare il PIL Regionale; il patrimonio immobiliare privato sarà rivalutato in valori 3/4 volte maggiori rispetto al valore attuale.
Tenersi informati (Facebook: Operazione Sardegna Zona Franca) ed essere partecipi a tutti gli eventi organizzati dai Movimenti Pro Zona Franca.

BENEFICI PER: CONSUMATORI - IMPRESE - OCCUPAZIONE - RISPARMIATORI - INVESTITORI. PER TUTTI I SARDI ... FORTZA PARIS!!!

 

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