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Una questione di trasparenza

Attivisti Cinque Stelle Dorgali-Gonone

| di Attivisti Cinque Stelle Dorgali-Gonone
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Cari concittadini,
di seguito alcune precisazioni in merito alla ormai nota bagarre accaduta lo scorso 8 marzo prima dell’inizio del Consiglio Comunale, perché ciascuno di voi possa farsi una propria idea sulla vicenda. 
Vi facciamo anche qualche domanda (sperando che i soliti noti evitino di passare dalla nostra pagina a sfogare le loro frustrazioni), perché siamo sinceramente curiosi di sapere che ne pensate.

1) Ribadiamo, innanzitutto, che l'arroganza e la noncuranza delle regole, di cui siamo stati accusati, sono concetti che non ci appartengono e che, anzi, non esistono proprio nel nostro vocabolario (d’altronde c’è chi ci accusa di essere troppo vincolati alle regole del Movimento e di avere scarsa se non nessuna “flessibilità”). Crediamo fermamente che l’amministrazione della “cosa pubblica” debba essere sempre improntata alla massima trasparenza e legalità e crediamo, soprattutto, che quando si è investiti dell’onere, e dell’onore, di rappresentare il proprio paese, si debba stare due volte di più attenti alle regole e si debba essere tre volte di più corretti nel rivolgersi ai cittadini, chiunque essi siano ed a prescindere dal fatto che la pensino o meno come noi. 
Di Sindaci che lanciano scomuniche su facebook e usano il loro angolino di potere per schiacciare gli altri ne abbiamo le scatole piene. 
Prima domanda per voi: meglio uomini soli al potere (i mitici “leader”) o più potere ai cittadini?

2) Non abbiamo creato aspettative o raccontato il caso "per farci belli” o perché credessimo che la bagarre fosse più importante dell’argomento in discussione: lungi da noi! Auguriamo massimo successo al progetto Su Anzu e speriamo di vederlo presto realizzato. Abbiamo deciso di raccontarvi cos'è successo in apertura di seduta lo scorso 8 marzo perché, secondo noi, è emblematico di un atteggiamento esattamente opposto a quello che i cittadini onesti e le persone in gamba vorrebbero dalle loro istituzioni e da chi, al loro interno, ci dovrebbe rappresentare: correttezza, legalità, continenza nelle parole e nel modo di agire, sobrietà… Notato niente di strano?


3) Evidenziamo inoltre che, su intimazione del Sig. Sindaco (a nostro avviso illegittima, ma sulla quale non siamo stati a polemizzare troppo per non rischiare di bloccare i lavori consiliari), si è deciso di spegnere la telecamera in segno di rispetto per i ruoli istituzionali lì rappresentati: possiamo non condividere un certo modo di fare, ed anzi ritenerlo illegittimo, ma ciò non toglie che il Sindaco è sempre il Sindaco e il suo ruolo merita rispetto. E quindi, solo per rispetto alla sede, alle istituzioni e ai pubblici ufficiali presenti, si è deciso di interrompere la videoregistrazione. Ma va detto: se è corretta la nostra ricostruzione, tutti coloro che ora vorrebbero farci passare per prepotenti, prepotenti sono stati, e il sopruso l'abbiamo subito, non certo perpetrato... Vi chiediamo: è giusto che i cittadini rispettino le istituzioni senza esserne rispettati?


4) In attesa di ricevere riscontro dal Garante per la Privacy (a cui abbiamo chiesto formalmente di darci un parere sulla vicenda), vi segnaliamo uno dei tanti link disponibili on-line sul tema "videoriprese dei Consigli Comunali": https://libertainformazione.wordpress.com/…/parere-del-gar…/
Si tratta di poche righe, ma a nostro avviso altamente esplicative. 
Non ha molto senso stare a spenderci altro tempo ed energie (che in questa fase devono essere interamente dedicate all’elaborazione di un programma condiviso con la nostra Comunità), ma non bisogna essere certo dei Soloni del diritto per capire che addurre generiche ragioni di Privacy (durante una seduta pubblica!!) al fine di impedire ad un gruppo di cittadini l’esercizio di un proprio diritto, non è degno di uno stato civile né è rispettoso dell’intelligenza delle persone! 

5) Ricordiamo, infine, che il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali garantisce espressamente la pubblicità degli atti e delle sedute dell’organo consiliare comunale, demandando ad uno specifico regolamento comunale l’introduzione di EVENTUALI limiti a detto regime di pubblicità (artt. 10 e 38 unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, d.lgs. n.267/2000)…regolamento comunale che a Dorgali (all’8 marzo 2016) non esisteva…così come non esisteva una delibera, una determina, un qualsiasi atto formale che regolamentasse la situazione. 
Insomma, abbiamo deciso di dare rilevanza alla vicenda non perché ci piaccia pubblicizzare di aver subito minacce e soprusi dall’Autorità (siamo tutto meno che vittimisti), ma perché ci è sembrato un episodio altamente indicativo di un modo di fare amministrazione che non condividiamo: questa sì, all’insegna dell’arroganza e dello spregio delle regole.


Voi che ne pensate?
Il gruppo Attivisti continuerà comunque a frequentare le sedute del Consiglio Comunale e a vigilare affinché le riprese vengano effettuate e pubblicate integralmente (così come a segnalare eventuali incongruenze). Al cameraman vanno i nostri complimenti per il video, evidentemente più professionale dei nostri. 
W la trasparenza!

Attivisti Cinque Stelle Dorgali-Gonone

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